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Comunicato stampa su Acqua Pubblica – M5S Misano Adriatico

acqua_pubblica

Referendum 11-12 giugno 2011 : il 95.35% degli italiani ha votato il SI in favore della possibilità per i comuni di costituire una società “in house” per la gestione dei servizi pubblici locali; il 95,80 % ha votato SI alla determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base alla adeguata remunerazione del capitale investito.

Misano Adriatico, circolo PD 4 febbraio 2015 : Il Sindaco Stefano Giannini, rappresentante Atersir per la provincia di Rimini, ha relazionato sulla prevedibile necessità di fare una gara d’appalto pubblico per l’affidamento del servizio idrico. A partecipare alla gara sarebbe ovviamente Hera e chissà, magari una società estera desiderosa di investire nella gestione dell’acqua riminese. I contro alla scelta della Società “in house” da parte del Comune sarebbero, secondo Giannini, l’indennità di rimborso da dare al Gestore uscente pari a 113 milioni di euro per gli ammortamenti della società e il fatto che la situazione finanziaria attuale per i Comuni non permette di fare alcun investimento.

Quindi la situazione prospettata dal sindaco sembra proprio indicare che bisogna mantenere le cose come stanno perché seppure, di fatto, il comune di Misano pur essendo socio di Hera conti ben poco nelle decisioni della società, fare un passo verso una gestione completamente pubblica è troppo rischioso.

Il rischio più rilevante, a nostro parere, è che a dividersi gli utili sarebbero solo gli azionisti del Gestore del servizio piuttosto che i cittadini.

La società “in house” permetterebbe un controllo maggiore di un servizio ampio e necessario per i cittadini e probabilmente affiancando al servizio dell’acqua pubblica anche quello della raccolta differenziata i risparmi sarebbero ancora maggiori.

La fattibilità di questa scelta deve per forza considerare anche la valutazione delle ripercussioni finanziarie sul bilancio del Comune dovuto al rimborso dell’indennità a Hera (Gestore uscente). La quota parte di Misano Adriatico, sul totale di 113 milioni di euro di tale rimborso, ammonterebbe a circa 4.5 milioni di euro. E’ stato fatto uno studio dettagliato in tal senso per poter prendere una decisione in merito e non cedere unicamente all’incubo del debito pubblico.

Ci chiediamo inoltre se la Società in house sarebbe vincolata al Patto di Stabilità e quali sarebbero le entrate per il Comune dato che al momento queste ultime costituiscono gli utili di guadagno degli azionari. Nel caso venisse reso pubblico il servizio, il Comune avrebbe probabilmente delle entrate che dovrebbero essere utilizzate sul territorio, cosa molto più vantaggiosa di un Gestore che si tiene i profitti del servizio che fornisce.

L’amministrazione come può pretendere che i cittadini siano consapevoli delle scelte che essa prende se non ci sono degli approfondimenti dettagliati sui dati che vengono riportati come motivazioni principali delle loro scelte?

Dobbiamo sempre andare avanti rimanendo nello “status quo” perché c’è poco tempo per decidere? Ricordiamo che il contratto di Hera è scaduto nel 2012 ed è stato prorogato per altri 2 anni ma che il referendum è stato fatto nel 2011. Non c’è stato tempo per un’analisi specifica  cosi che i cittadini fossero coscienti di quali siano le reali effettive opzioni da valutare?

Noi del gruppo consigliare del movimento 5 stelle di Misano crediamo che sia necessario un maggior approfondimento sui dati forniti per poter valutare la scelta migliore da prendere perché il fine ultimo di ogni decisione è e deve essere il volere e il benessere dei cittadini, che ricordiamo, si sono già espressi in tal senso.

Gruppo M5S Misano Adriatico

Aggiornamento: di seguito articolo pubblicato oggi da “La Voce”, ringraziamo per la pubblicazione

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