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Come vorresti Misano

Il polo commerciale Aerea Bandieri

Misano li, 06/12/2017

E’ passato qualche giorno dallo scambio di articoli su social e testate giornalistiche tra chi è “PRO” (l’amministrazione comunale)  e chi è “CONTRO” (associazioni di categoria per esempio) allo sviluppo del Polo commerciale Area Bandieri ma ad oggi, come spesso accade, sembra tutto passato.

Nella serata del 23 novembre presso la Sala Bianchini, il meet up del M5S ha incontrato i cittadini e le associazioni di categoria per discutere e valutare le caratteristiche di questo progetto, presentato in Consiglio Comunale nel dicembre 2015 tramite un Accordo Territoriale che poneva le basi di quello che sarebbe stato l’inizio di un percorso procedurale per portarlo a compimento, ma ad oggi ancora fermo.

Già allora il nostro parere come consiglieri comunali era stato contrario perché, pur essendo già stato previsto nel PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) del 2007, lo sviluppo di questa ulteriore area commerciale non avrebbe potuto migliorare la condizione, già precaria, del tessuto economico di Misano.

Durante la serata di confronto abbiamo rivisto e valutato il possibile intervento, valutando possibili alternative da proporre, ancor più convinti di ciò che già avevamo palesato nel 2015. Le perplessità riguardanti l’impatto che una simile operazione potrebbe portare sul territorio in termini di viabilità, di inquinamento, di snaturalizzazione di un tessuto commerciale preesistente e già molto precario, sono tutt’ora confermate da situazioni analoghe dei paesi limitrofi, dove strutture commerciali similari hanno “congestionato”  zone di campagna ma non hanno “riempito” i centri storici (vedi Savignano). Oppure casi come il Perla Verde di Riccione dove ancora parecchi negozi sono sfitti.

Ad oggi il progetto, che prevede la realizzazione di una strada di collegamento Statale-mare (nello specifico, la parte a mare della Ferrovia), risulta, a nostro parere, più impattante per le ripercussioni negative piuttosto che per quelle positive. La strada serve, ma la scelta di continuare con un progetto simile è troppo costoso per il territorio di Misano in termini di ciò che vorrà essere Misano per il futuro.

Misano, per noi, dovrebbe cogliere l’occasione per sistemare ciò che serve veramente, piuttosto che difendere una pianificazione di altri tempi, frutto forse di scelte prese per continuare ciò che era già stato pianificato in precedenza ma non sempre nel modo più congeniale al territorio. Proseguire con lo sviluppo del polo commerciale sulla Statale in Area Bandieri, unicamente perché già preesistente da 50 anni, non ci sembra una soluzione ottimale.

L’area commerciale presente sulla Statale, decentrata rispetto all’abitato, è frutto di una pianificazione che forse non ha tenuto conto di come quella scelta si potesse ripercuotere laddove il tessuto commerciale avrebbe avuto, e ha tutt’ora, più senso d’esistere, cioè su Via Repubblica.

I cittadini accorsi alla serata hanno palesato i loro timori sull’intervento e qualcuno, con estrema rassegnazione, ha ipotizzato di poter accogliere, seppur subendolo, il progetto solo per poter ottenere la strada di collegamento.

Dal nostro punto di vista soccombere agli eventi non è il giusto modo di porsi, soprattutto quando sono la volontà e le scelte a determinare sviluppi futuri.

Lunedi 27 novembre, in sede di Commissione Consiliare Territorio, abbiamo posto a Sindaco e consiglieri la nostra proposta:

  • rinunciare allo sviluppo del Polo Commerciale (l’opera è privata ma laddove l’interesse pubblico fosse altro, sarebbe possibile chiedere una variante al PTCP) e quindi agli oneri che potrebbero conseguirne, chiedendo alla Regione una premialità per poter intervenire dove il tessuto viario di Misano pecca.
  • migliorare i collegamenti viari e lenti (pedonali, ciclabili) fra le varie frazioni garantendo percorsi sicuri anche per chi si muove verso mare venendo da monte.
  • Implementare e favorire, con progetti condivisi con le categorie, il “commercio naturale” nei singoli quartieri in modo che il suo divenire multiservizi possa renderli il più possibile autosufficienti.
  • Studiare un collegamento tra monte e mare efficiente ma senza necessariamente far costruire ciò che al momento sarebbe “fuori misura” perché, seppure l’indice edificatorio dei terreni coinvolti sia basso (32.000 mq per un indice Ut< 0,22 mq/mq), le conseguenze che si ripercuoterebbero sul territorio sarebbero a nostro avviso non positive.

Le risposte della maggioranza non ci hanno convinti ma rimaniamo dell’idea che questi dovrebbero essere gli obiettivi principali da porsi nella pianificazione del nuovo strumento urbanistico.

 

Consiglieri Movimento 5 Stelle Misano Adriatico

 

Vi riportiamo alcuni video girati dagli amici di Rimini durante le serate di discussione su questo tema (15 novembre con il comune di cattolica e il 23 novembre presso sala bianchini) ed un immagine dell’area oggetto della pianificazione.

 

 

 

Area Bandieri

perimetro sviluppo Area Bandieri

 

 

 

 

 

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Conto Termico 2.0 – Perché non sfruttare gli incentivi?

Conto-termico

Dal 1 gennaio 2017 gli edifici pubblici di nuova costruzione e quelli sottoposti a ristrutturazione dovranno consumare “quasi zero” (edifici nZEB – per gli edifici privati tale obbligo partirà dal 1 gennaio 2019). Lo dice la Delibera di Giunta della Regione Emilia Romagna n. 967 che anticipa di due anni l’entrata in vigore di questo obbligo rispetto alla direttiva nazionale ed europea nell’ottica di garantire un patrimonio edilizio esistente sempre più riqualificato e che garantisca prestazioni energetiche sempre più efficienti e meno inquinanti.
Gli edifici pubblici esistenti sul territorio di Misano, in particolar modo le scuole, avrebbero bisogno di interventi di manutenzione ed efficientamento che in parte sono stati realizzati e in parte sono ancora da fare. Alcune scuole sono in buone condizioni ma altre, lamentano i genitori, sono vetuste e con problemi di manutenzione che comportano spese continue per le casse comunali. Alla luce delle difficoltà cui ogni amministrazione deve far fronte per il reperimento di fondi da poter investire nella riqualificazione di questi edifici siamo convinti che la possibilità di accedere ad incentivi per tale scopo sia fermamente da prendere in considerazione.
Dal 31 maggio 2016 il CONTO TERMICO 2.0 introduce una novità sostanziale nel settore degli incentivi inserendo tra i beneficiari anche le Pubbliche Amministrazione (oltre che per privati e imprese) per incrementare l’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. I fondi disponibili a tale scopo sono 900 milioni di euro annui di cui 200 destinati alle PA. Gli interventi incentivabili in edifici esistenti (riservati alle PA) sono : la coibentazione di pareti e coperture, la sostituzione di serramenti, la trasformazione in edifici nZEB (edifici ad energia quasi zero) ed altri più semplici tra cui la sostituzione di caldaie esistenti con pompe di calore ecc.
Il gruppo consiliare del M5S di Misano si appresterà appena possibile a presentare un’interrogazione in Consiglio Comunale per poter chiedere informazioni e instaurare un dialogo costruttivo circa ciò che l’amministrazione sta facendo in materia di riqualificazione energetica negli edifici pubblici del territorio, in particolare per le scuole, per poter garantire che la possibilità fornita dagli incentivi sia presa in considerazione per avere un patrimonio edilizio sempre più sicuro ed efficiente a partire proprio dagli edifici più sensibili per i fruitori ai quali sono destinati.

Gruppo consigliare M5S Misano Adriatico

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Interrogazione su disagio causato dal nubifragio 15 luglio 2016

Molti cittadini ce lo hanno chiesto e lo abbiamo fatto subito, di seguito l’interrogazione depositata oggi, in merito al nubifragio di venerdì scorso. Attendiamo la risposta scritta da parte del sindaco e della giunta.

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Gruppo consigliare M5S Misano Adriatico.

 

 

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The winner takes it all … La Fondazione si prende lo IAT

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La FONDAZIONE e L’ associazione Albergatori si prendono lo IAT …

Sono passati diversi mesi, ma con un bando pubblico attraverso un unica offerta arrivata, lo IAT (servizio pubblico di Informazione e Accoglienza Turistica) viene affidato in gestione alla fondazione “Misano: Mare, Sport e Cultura” (http://www.amisano.net/fondazione-misano-adriatico). Il verbale è pubblico, i giochi sono fatti.
La Fondazione ha vinto, a mani basse, il bando grazie al quale potrà gestire prenotazioni alberghiere e rivendita di biglietti (mezzi pubblici, concerti e manifestazioni varie).
Che dire: in commissione, e successivamente in consiglio comunale, abbiamo fatto notare come nella delibera di indirizzo fosse già chiaro come fosse tutto predisposto affinché ci fosse stato un unico vincitore.

All’epoca delle discussioni sulla futura nascita della Fondazione era stato detto che i dipendenti dello IAT sarebbero stati assegnati a sostegno della nascente Fondazione. Mesi dopo cade dal cielo una delibera secondo la quale il bando in corso di definizione doveva puntare a selezionare un’agenzia turistica (o fondazione pubblico-privata) che avesse le caratteristiche di almeno 3 anni di esperienza nel settore e che si facesse carico di 51.550 euro di oneri corrispondenti al pagamento dei tre stipendi dei dipendenti dello IAT. Gia allora si capiva che non ci sarebbe stata fila fra i partecipanti al bando, dato l’obolo da pagare, a fronte dell’unico guadagno derivante dalle commissioni sulle prenotazioni. Commissioni pagate con un “dazio” obbligatorio per tutti gli albergatori che vogliano usufruire del servizio di prenotazione. Servizio che, in quanto gestito da un Ente Pubblico, dovrebbe rimanere pubblico, ma che così architettato sortisce esclusivamente effetti elitari.

Non è giusto, e forse anche illegale, che un ufficio comunale faccia concorrenza al mercato e prenda percentuali (per mezzo dell’agenzia che lo gestisce) su di un servizio di prenotazione che per sua originaria natura dovrebbe appartenere al mercato nelle sue forme di associazione e rappresentanza. Servizio che dovrebbe quantomeno essere equamente erogato a tutte le attività turistiche di Misano se proprio lo si voglia imbrigliare all’interno di una fondazione a capitale pubblico. La legge regionale lo permette ma d’altronde la stessa legge proviene dallo stesso partito, e fra pari ci si capisce!
Ancora: non è dato a sapersi quale sia la famosa “anzianità triennale di settore” che la Fondazione avrebbe dovuto avere per aggiudicarsi il servizio. Fondazione che non è un’agenzia turistica, lo ribadiamo, ma che ha in pancia quale maggiore soggetto l’AIA (l’Associazione Albergatori) la quale, a sua volta, aveva già in essere un’agenzia che svolgeva servizio di prenotazione per i propri associati.

Gli albergatori di Misano possono dormire sonni tranquilli, nulla cambierà grazie al “nuovo” ufficio IAT, a meno che non siano disposti a pagare, associandosi a coloro i quali già gestivano un servizio esclusivista (si paga al minimo oltre 3.000 € per una quota che non ha peso decisionale).

Verrà utilizzato un software per far ruotare le prenotazioni su alberghi diversi, non era però stato chiarito che per far parte della “cerchia” si dovrà sborsare un dazio, al pari di Booking, Trivago e altri motori di ricerca commerciali per il settore turistico.
Il Sindaco dice che è la legge del mercato ed è ovvio che vada cosi. Noi chiediamo però di quale mercato stia parlando: se quello libero o quello monopolizzato per delibera.

Il Gruppo Consigliare M5s di Misano Adriatico
VERBALE DI GARA

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Anche il parco accessibile si farà

Era quasi un anno e mezzo fa, e sempre con interrogazioni, ed una commissione servizi alla persona, abbiamo richiesto alla giunta di poter trovare un area da adibire a “parco accessibile”, ovvero parco aperto a tutti senza barriere architettoniche e con giochi inclusivi che permettono l’integrazione tra tutti i bambini.

Durante l’ultimo consiglio comunale è stata data risposta ad un iterrogazione fatta dal consigliere Fabio Gennari, in merito a questo tema.

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Interrogare serve –> Arriva la Fibra a Misano!

Fibre_To_The_cabinet

Premetto che, poco dopo il mio ingresso nel consiglio comunale, ormai due anni fa, ho confrontato spesso il nostro programma con quello dell’attuale amministrazione e,  uno dei punti in comune, era proprio quello del cablaggio della città con tecnlogie in fibra ottica per aggiornare le cosidette “infrastrutture digitali”. Per questo motivo ho  richiesto, attraverso diverse interrogazioni,  la possibilità di sedersi ad un tavolo con gli operatori e iniziare a definire le zone della città da cablare. Nell’interrogazione più significativa presentata lo scorso anno, ho inserito anche 3 testimonianze (raccolte da cittadini di 3 frazioni diverse) con le misurazioni di banda disponibile in Upload e Download. I risultati, soprattutto nelle frazioni dell’entroterra, sono veramente deludenti, ricordano l’arrivo delle prime linee ADSL (1 o 2 mbit scarsi a misano monte, quando va bene).

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A Misano nulla di nuovo

L’amministrazione di Misano ha dimostrato, ancora una volta, di quale pasta é fatta: pasta di calce e cemento. Nulla in contrario ai nobili leganti che da sempre son pane e sviluppo per il nostro territorio. Scorrendo infatti le numerose delibere approvate nell’ultimo consiglio comunale ci si può rendere conto di come questa amministrazione viva semplicemente di presente. Nessuno sforzo viene profuso per piani di crescita e sviluppo di ampio respiro, solo gestione dell’ordinarietà. In una seduta dal tono vagamente soporifero come quella di giovedì 3 marzo, in realtà come tutte le altre in passato, questa giunta ha sciorinato copiosa ordini del giorno variegati come caramelline mille gusti. Si spazia così da tematiche di primaria importanza, come la Protezione Civile, in materia della quale peraltro non si è visto nulla di più se non la dichiarazione di voler organizzarsi a tal fine, ma nei fatti niente di dettagliato ed operativamente valido (per esempio non si è ancora visto il cosiddetto Piano di Protezione Civile), al Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile, di cui l’unica cosa sostenibile è che questo comune non farà nulla per migliorare lo sfruttamento delle energie rinnovabili perché ci penserà Hera (La holding degli inceneritori …sic.), senza naturalmente farsi mancare qualche delibera “ad hoc”  spacciata per pubblico interesse.

Naturalmente i “soliti gufi” (leggasi maldicenti e oltremodo malfidenti “grillini”) hanno provato a far notare che il ricorso all’uso di strumenti straordinari come il permesso di costruire in deroga deve essere riservato ai soli casi di edilizia pubblica o privata di interesse pubblico e che negli eccezionali casi in cui vi si facesse ricorso occorrerebbe che l’opera autorizzata comportasse quantomeno un reale ed oggettivo vantaggio per la collettività. La verità è che questa amministrazione preferisce “elargire” deroghe urbanistiche e lotti di patrimonio pubblico, invece di predisporre per la città un nuovo ed aggiornato piano urbanistico, peraltro richiesto dalla legge. Tali mancate scelte comportano comunque un costo per la collettività in termini di assenza di equità e perequazione, mancanza di scelte in termini strutturali e di crescita collettiva, innovazione tecnologica, riqualificazione urbana e sviluppo sostenibile. Ecco perché questa amministrazione “costa” ai cittadini di Misano Adriatico, ed ogni giorno che passa senza che vi sia il minimo interesse collettivo nella sua azione è un giorno perso per la crescita e lo sviluppo di una cittadina che non avrebbe nulla da invidiare alle vicine Cattolica o Riccione. La verità? La verità è che, ad esempio, Riccione ha appena terminato il piano di cablaggio in fibra ottica per la Banda ultralarga FTTC (Fiber to the cabinet), mentre a Misano non abbiamo ancora iniziato… Non sarà magari per via della famigerata tecnologia Wimax con cui ultimamente molti misanesi stanno purtroppo facendo i conti?

Ma ahinoi gli stessi gufi sostengono che contrariamente occorrerebbero politiche maggiormente ispirate all’interesse pubblico dei Cittadini. Vediamo ora invece le azioni di questa giunta cosa contemplano: svendita del patrimonio immobiliare pubblico destinato all’edilizia residenziale pubblica (che importa se il nostro comune è fanalino di coda a livello provinciale per numero di alloggi popolari), operato con una serie di delibere ed errori, corretti con altre delibere in cui gli errori precedenti vengono chiamati con innocenza “equivoci”. Ma dove si è vista mai un’amministrazione che per vendere lotti pubblici per pure esigenze di cassa commette mille errori tecnici e formali tali da far arrossire qualunque addetto ai lavori? Il bello è che sono tutti atti pubblici e deliberati. Abbiamo evidenziato anomalie e possibili irregolarità ma “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire” e si trincera dietro ad una sua libera interpretazione della cosa pubblica.

Insomma… che dire… Complimenti, a Misano Adriatico nulla di nuovo!

Si ringrazia il carlino per la pubblicazione (08/03/2016)

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Tagli alla TASI per i cittadini che puliscono i parchi

A settembre tutto riparte, e bisogna rimboccarsi le maniche…  e,  visti i problemi che ci sono stati quest’estate, con le innumerevoli lamentele sia di persona che sui social network sulla gestione del verde pubblico della nostra città, abbiamo deciso di proporre una Mozione per tagliare le tasse ai cittadini che lavoreranno per mantenere pulita Misano.  A Modena il M5S ha fatto approvare in consiglio un regolamento per tagliare la TASI a chi si adopererà per tener pulito il centro storico, le piazze e le zone verdi:

http://www.modenatoday.it/politica/baratto-amministrativo-m5s-modena-sassuolo.html

Pensiamo sia un atto dovuto, portare il baratto amministrativo, anche nella nostra città.

Alcuni cittadini molto bravi e volenterosi hanno iniziato a farlo (a gratis) e sinceramente non mi sembra corretto non strutturare un regolamento per una questione del genere di primaria importanza per Misano.

Ecco l’articolo uscito oggi sul carlino (grazie per la pubblicazione).

Buona lettura e buona giornata,

Luca Gentilini – Capogruppo consigliare M5S Misano Adriaticoarticolo carlino 26082015

 

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Gestione servizio illuminazione pubblica

Stiamo lavorando da tempo, con un gruppo di lavoro interno agli attivisti, allo studio delle nuove soluzioni per l’illuminazione pubblica.

Tra i documenti, ne vorremmo condividere uno assieme a tutti voi. E’ un documento lungo ma interessante e con molti dettagli perché traccia le linee guida sull’affidamento del servizio e sulle varie tipologie di società.

E’ molto importante che tutti ne vengano a conoscenza perché c’è dentro l’ABC di come può essere gestito un patrimonio comunale finalizzato al risparmio energetico,
dalle possibili forme “in house” alla ESCO, dai certificati bianchi ottenibili, ai piani di ammortamento.
Insomma una vera guida, che poi in senso generale vale anche per altri fonti, penso ad esempio all’acqua pubblica!
Porteremo questi argomenti in commissione per condividere e cercar di spronare l’amministrazione e la maggioranza sull’importanza di un rinnovo del servizio e di uno sviluppo innovativo della nostra città.

Download (PDF, 3.19MB)

Luca Gentilini

Capogruppo consigliare gruppo M5S Misano Adriatico

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L’ultimo consiglio

In realtà è l’ennesimo consiglio che diamo alla maggioranza, cioè quello di firmare la “carta di avviso pubblico” così com’è, senza modifiche degli articoli che ne vanno a snaturare il significato. Tutti i comuni e le persone firmatarie, sono populisti e demagogici come noi? Può darsi, ma se non avete nulla da nascondere dovete firmarla così com’è.

Qui il link al progetto: http://www.avvisopubblico.it/home/progetti/progetti-in-corso/carta-di-avviso-pubblico/

Di seguito invece il filmato dell’ultimo consiglio

Buona visione e buona giornata,

Gruppo Consigliare

M5S Misano Adriatico

 

 

 

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