La nuova Antenna non sarà un Belvedere…

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Antenna di fronte allo stadio di santamonica

Ci risiamo, si torna a parlare di antenne… Giovedì scorso (26/11/2015) durante il consiglio comunale è stato deliberato un contratto per l’installazione di un antenna alta 18mt. presso località belvedere a Misano Adriatico.
L’antenna sarà installata a poche decine di metri in linea d’aria dagli orti comunali, dal centro del Bianco e dagli abitanti di belvedere (via de Pisis, Modigliani, Carosati e Ottone Rosai) abitazioni che stanno entro il raggio di 200mt.
Noi come opposizione non siamo contrari allo sviluppo delle tecnologie, ma come sempre basta usare il buonsenso. Come è possibile che venga richiesta l’installazione di un antenna con un contratto come quello allegato alla delibera n. 213 discussa e approvata giovedì sera?

Non viene rispettato innanzitutto il regolamento comunale varato diversi anni fa dalla precedente amministrazione (Magnani) per la tutela a livello comunale del territorio da inquinamento elettromagnetico, in secondo luogo si va contro il regolamento regionale (delibera di giunta Regionale del 21/07/2008, n. 1138), quest’ultimo prevede, al capitolo 3, tutta una serie di documenti tecnici che vanno presentati prima dell’autorizzazione. A noi risultano esser stati presentati un contratto, uno schema in scala 1/200 e mappa della zona di installazione (senza informazioni tecniche su raggio d’azione, potenze ecc.ecc.).

Ad oggi chi degli abitanti del Belvedere sa qualcosa di questa antenna? Prima di accettare un contratto del genere che prevede 7.500€ annui nelle casse comunali, deve esser fatta ampia pubblicità ed è necessario un dialogo con i cittadini.  Durante l’ultima riunione della giunta con il comitato di Belvedere si è parlato unicamente della questione rotatoria e dei terreni venduti in asta e non dell’antenna.
Un antenna da 18 metri installata lungo la strada oltre ad emanare campi elettromagnetici è anche molto brutta da vedere. E non crediamo ci sia tutta
questa richiesta da parte dei residenti, basta andar sul posto con un telefonino per provare.

Era proprio necessario autorizzare quest’antenna? Ce ne sono almeno altre 2 nelle vicinanze, in zona autodromo santamonica, oltretutto dello stesso gestore.
La risposta data in consiglio ci ha lasciato molto perplessi. Porteremo le firme in comune e ci muoveremo per evitare che questo scempio avvenga, anche se ormai il via libera del consiglio c’è nonostante le nostre segnalazioni ed il
voto contrario.

 Il gruppo consigliare M5S Misano Adriatico
Luca Gentilini,
Fabio Gennari,
Matteo Piccioni,
Francesca Gennari.
Update: Ringraziamo il carlino e la voce per la pubblicazione sui quotidiani di oggi 03/12/2015
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LA NUOVA SS16 a Misano… (COME PORTARE 10 CORSIE IN UNA SOLA FRAZIONE)

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La popolazione misanese ha molti quesiti in questo momento da porsi. Uno di questi è certamente l’utilità o meno della nuova SS16 Adriatica. Secondo il nostro parere la risposta è negativa, per molteplici motivazioni e siamo sicuri che molti cittadini la pensino come noi.
Uno dei principali fattori che ci porta a dire No alla nuova strada, è sicuramente il problema sull’ impatto ambientale. L’ inquinamento atmosferico sarà sicuramente elevato e i primi a subirne gli effetti saranno i cittadini delle zone interessate.
Molte domande ci poniamo: la strada non doveva terminare a Cattolica, sorgendo parallelamente all’ autostrada? Il progetto è in via di definizione: i cittadini del luogo e i politici di maggioranza la vogliono?
Vogliamo ricordare sentitamente che se non fosse proseguita oltre il confine sud, in un’ assemblea pubblica di qualche anno orsono, i nostri politici ribadirono di interrompere il progetto… Ci auspichiamo quindi che la Politica non ci abbia tenuto nulla di nascosto.
Interroghiamoci sulle parole dell’Assessore Guagneli: “Fin quando sarò Assessore la strada non finirà assolutamente la sua corsa a Misano se non dovesse proseguire oltre il confine in direzione Cattolica”(assemblea pubblica al centro giovani Del Bianco).. Ora ci saranno le sue dimissioni? Presumibilmente no.
I segnali dell’ interruzione si ebbero già quando il Comune non ampliò il ponte dell’ A14 sul fiume Conca, ma fino a quel momento, i nostri politici locali di maggioranza ci davano qualche barlume di speranza.
Riassumendo i problemi cardine sono: la non sovranità del cittadino in decisioni così importanti, l’ incoerenza politica, la non trasparenza e l’impatto ambientale.
Una soluzione reale poteva essere il quesito referendario propositivo ai diretti interessati.. ovvero i cittadini.
Nello specifico: con la nuova SS16 una frazione come Scacciano avrà un ulteriore aumento di inquinamento. Sommiamo alle 4 corsie dell’ A14, le 2 introdotte con le terze corsie e addizioniamo anche le 4 della SS16 per un totale di 10 corsie. A queste carreggiate, impreziosite il tutto con le varie vie provinciali e comunali e scopriamo che la situazione è sempre più surreale e paradossale, dato che i cittadini scaccianesi si lamentavano già da tanto tempo per la viabilità. All’ ultimo Consiglio Comunale anche il capogruppo del Centro Sinistra notificava che il primo problema della frazione era quello della viabilità, più che dell’inceneritore.
Nelle altre frazioni non è che la situazione sia comunque ottimale. Al Villaggio Argentina, vi è stata l’eliminazione del tratto commerciale unito alla devastazione ambientale.
Santamonica, Belvedere e Cella Nuova, dal punto di vista ambientale, sono state stravolte per dar spazio a un presunto “boom economico” con una cementificazione elevatissima ed ora arriva SS16 , fate spazio!
Si parla comunque della nuova SS16 vicinissima ai centri abitati, ma con basso impatto ambientale e con la presenza di una galleria zona Belvedere. Ora è da capire dove andranno i fumi dei gas di scarico..
C’è poi da chiedersi se il gioco vale la candela, se Misano ha bisogno di pagare uno scotto simile. Se a Cattolica non giunge alcuna nuova SS16, a chi servirà? Si poteva fare pure un’azione di forzatura politica che bloccasse la via oltre il confine settentrionale, ma non è stata presa in considerazione e persino evitata.
Le risposte alle nostre domande non ci servono, non le vogliamo e non chiediamo spiegazioni, ma ovviamente starà alla democrazia e ai cittadini ricordarsi il nostro appello vanificato quando vedranno la SS16 realizzata.
Noi riteniamo che le scelte vanno sempre fatte con trasparenza, giustamente pubblicizzate e condivise dopo un’accurata discussione tra tutti i cittadini di Misano Adriatico.
Eppure la soluzione stava proprio in due parole: referendum propositivo!