Museo del motociclismo e riflessioni sullo stadio di Santa Monica

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Dopo aver assistito al consiglio comunale dello scorso mercoledì 10 luglio, che aveva come punto principale all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio di previsione, e dopo esserci consultati con i cittadini durante i nostri meetup, è emerso che le spese del comune andrebbero discusse con i cittadini senza arrivare ai consigli con proposte già decise. Ci sarebbero tantissime cose da discutere, ma preferiamo per ora focalizzarci su alcuni aspetti, in particolare sulla questione del centro di quartiere di santa monica e sullo stadio di calcio che, con la tensostruttura da rinnovare, costerà oltre un milione di euro. Visto gli articoli sui giornali locali in merito al centro di quartiere di santa monica, ben vengano ripensamenti, ben venga rivedere le scelte approvate però, secondo noi del M5s, il coinvolgimento dei cittadini deve essere tenuto sempre in considerazione visto l’attuale momento di disagio sociale ed economico.  Entrando in merito all’ex discoteca “Echoes”,  occorre ascoltare tutti i misanesi ed esser propositivi, noi abbiamo delle idee su cosa fare di quell’area che, ad esempio, potrebbe essere offerta ad una casa motociclistica creando una convenzione con privati e, una volta stabilite le regole di indirizzo di tutela per il pubblico e per il privato, si potrebbe realizzare un museo del motociclismo, qualcosa legato all’autodromo che resti a Misano e che sia capace di attirare turismo e appassionati a santa monica anche in inverno.

Altri soldi che si potrebbero risparmiare, sarebbero quelli della tensostruttura dello stadio di santa monica. Ok è un simbolo di Misano, ma possiamo spendere più di un milione di euro per ripristinare una vela di protezione, che comunque tra 15/20 anni sarà nuovamente da mettere in sicurezza con ulteriori investimenti? Non è meglio cercare una sponsorizzazione per l’impianto? Se il comune trovasse uno sponsor si risparmierebbero certamente altri soldi.

Nel frattempo i nostri gruppi di lavoro stanno lavorando anche su altre questioni legate al bilancio e, dopo la pausa estiva, esporremo le nostre proposte, in merito al bilancio di previsione.

Articolo di oggi sulla voce:397022_621617711204756_1655235555_n

 

Ringraziamo l’amministrazione comunale per l’ascolto

Non è giusto solo criticare, perché quando le cose vengono fatte, va riconosciuto il giusto merito  alle persone che le hanno attuate. Come moviemento 5 stelle Misano Adriatico, abbiamo richiesto, tramite un documento formale protocollato in comune, la chiusura al traffico (con new jersey) di un tratto di strada adiacente all’autodromo che veniva utilizzato come “discarica a cielo aperto”. Ora, grazie al pronto intervento dell’amministrazione, questa strada non potrà più essere utilizzata per questo scopo. Ci aspettiamo che la strada venga asfaltata e messa in sicurezza in modo da evitare degradi urbani di una zona che, tra qualche mese, ospiterà il MotoGp con un flusso di decine di migliaia di persone.

Di seguito le foto della strada prima dell’intervento:

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Foto delle strada dopo l’intervento:

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Movimento 5 stelle Misano Adriatico.

 

LA NUOVA SS16 a Misano… (COME PORTARE 10 CORSIE IN UNA SOLA FRAZIONE)

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La popolazione misanese ha molti quesiti in questo momento da porsi. Uno di questi è certamente l’utilità o meno della nuova SS16 Adriatica. Secondo il nostro parere la risposta è negativa, per molteplici motivazioni e siamo sicuri che molti cittadini la pensino come noi.
Uno dei principali fattori che ci porta a dire No alla nuova strada, è sicuramente il problema sull’ impatto ambientale. L’ inquinamento atmosferico sarà sicuramente elevato e i primi a subirne gli effetti saranno i cittadini delle zone interessate.
Molte domande ci poniamo: la strada non doveva terminare a Cattolica, sorgendo parallelamente all’ autostrada? Il progetto è in via di definizione: i cittadini del luogo e i politici di maggioranza la vogliono?
Vogliamo ricordare sentitamente che se non fosse proseguita oltre il confine sud, in un’ assemblea pubblica di qualche anno orsono, i nostri politici ribadirono di interrompere il progetto… Ci auspichiamo quindi che la Politica non ci abbia tenuto nulla di nascosto.
Interroghiamoci sulle parole dell’Assessore Guagneli: “Fin quando sarò Assessore la strada non finirà assolutamente la sua corsa a Misano se non dovesse proseguire oltre il confine in direzione Cattolica”(assemblea pubblica al centro giovani Del Bianco).. Ora ci saranno le sue dimissioni? Presumibilmente no.
I segnali dell’ interruzione si ebbero già quando il Comune non ampliò il ponte dell’ A14 sul fiume Conca, ma fino a quel momento, i nostri politici locali di maggioranza ci davano qualche barlume di speranza.
Riassumendo i problemi cardine sono: la non sovranità del cittadino in decisioni così importanti, l’ incoerenza politica, la non trasparenza e l’impatto ambientale.
Una soluzione reale poteva essere il quesito referendario propositivo ai diretti interessati.. ovvero i cittadini.
Nello specifico: con la nuova SS16 una frazione come Scacciano avrà un ulteriore aumento di inquinamento. Sommiamo alle 4 corsie dell’ A14, le 2 introdotte con le terze corsie e addizioniamo anche le 4 della SS16 per un totale di 10 corsie. A queste carreggiate, impreziosite il tutto con le varie vie provinciali e comunali e scopriamo che la situazione è sempre più surreale e paradossale, dato che i cittadini scaccianesi si lamentavano già da tanto tempo per la viabilità. All’ ultimo Consiglio Comunale anche il capogruppo del Centro Sinistra notificava che il primo problema della frazione era quello della viabilità, più che dell’inceneritore.
Nelle altre frazioni non è che la situazione sia comunque ottimale. Al Villaggio Argentina, vi è stata l’eliminazione del tratto commerciale unito alla devastazione ambientale.
Santamonica, Belvedere e Cella Nuova, dal punto di vista ambientale, sono state stravolte per dar spazio a un presunto “boom economico” con una cementificazione elevatissima ed ora arriva SS16 , fate spazio!
Si parla comunque della nuova SS16 vicinissima ai centri abitati, ma con basso impatto ambientale e con la presenza di una galleria zona Belvedere. Ora è da capire dove andranno i fumi dei gas di scarico..
C’è poi da chiedersi se il gioco vale la candela, se Misano ha bisogno di pagare uno scotto simile. Se a Cattolica non giunge alcuna nuova SS16, a chi servirà? Si poteva fare pure un’azione di forzatura politica che bloccasse la via oltre il confine settentrionale, ma non è stata presa in considerazione e persino evitata.
Le risposte alle nostre domande non ci servono, non le vogliamo e non chiediamo spiegazioni, ma ovviamente starà alla democrazia e ai cittadini ricordarsi il nostro appello vanificato quando vedranno la SS16 realizzata.
Noi riteniamo che le scelte vanno sempre fatte con trasparenza, giustamente pubblicizzate e condivise dopo un’accurata discussione tra tutti i cittadini di Misano Adriatico.
Eppure la soluzione stava proprio in due parole: referendum propositivo!