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La maggioranza se le canta e se le suona da sola!

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“Cronaca di una notte (di consiglio) di mezza estate”


 L’altra sera, 30 luglio 2015, ore 20:45 i consiglieri del Movimento Cinque Stelle di Misano Adriatico, dopo la lettura di un breve discorso, hanno lasciato in silenzio e tutti insieme la sala del Consiglio Comunale.
Questo gesto e stato l’epilogo di una situazione ormai non più tollerabile e frutto di considerazioni che hanno portato il gruppo consigliare all’estrema reazione di prendere la parola subito dopo il primo appello e di abbandonare i lavori senza fornire ulteriori spiegazioni se non quelle lette dal consigliere incaricato Fabio Gennari.


Il Gruppo Consigliare intende fugare ogni speculazione in merito a tale gesto: qualcuno dirà, come è stato detto in sala che il M5S “si sottrae al confronto democratico” o che tiene un atteggiamento “poco democratico”.


Ora, le motivazioni le potete trovare proprio nel breve discorso letto prima di abbandonare l’aula. Discorso che viene qui di seguito allegato proprio per spiegare con chiarezza e trasparenza le vere motivazioni del gesto.
Un sistema democratico richiede un confronto democratico e un rispetto degli altri interlocutori.

Forse è proprio il caso di liquidare la vicenda con un battuta dialettale che, al netto del colore folcloristico disvela la grottesca realtà su quanto sta accadendo sul piano politico misanese: “E brech me livri ui’ha det urcion!” (L’asino alla lepre ha detto “orecchione”!)”.

Alla luce dell’ultima commissione in cui l’unico risultato che si è ottenuto è stato uno show-monologo del sindaco sui temi all’odg. In modo poco educato, prepotente e irriverente, in cui la minoranza provava a ricercare un confronto franco con dati alla mano ed esempi pratici; l’obbiettivo era intavolare un dialogo su temi fondamentali per la cittadinanza come la trasparenza, legalità e rifiuti. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l’emendamento presentato dalla maggioranza sulla mozione del “codice etico” che era una vera e propria presa in giro e un insulto per l’associazione “Avviso Pubblico” che l’ha redatto e il pool di esperti, professionisti, e amministratori pubblici che si sono impegnati in questo.
Inoltre è una occasione mancata per il comune di Misano e per questa amministrazione che oltre a vantarsi per bandiere blu e verdi decide di privarsi del vessillo ben più importante che è quello della trasparenza, imparzialità, disciplina e lotta ad ogni tipo di corruzione come la carta costituzionale prevede. Principi fondamentali per una buona politica!!


Con scelta sofferta abbiamo deciso di lasciare l’aula del consiglio comunale, in cui tutti i cittadini misanesi sono rappresentati, ritirando tutte le mozioni in odg. sperando per il futuro in un dialogo più proficuo, utile e di condivisione su temi basilari. In quanto ad oggi constatiamo che Misano è guidato da un padre-padrone, un uomo solo al comando che si erge al di sopra di tutto e di tutti!!

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