Conto Termico 2.0 – Perché non sfruttare gli incentivi?

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Dal 1 gennaio 2017 gli edifici pubblici di nuova costruzione e quelli sottoposti a ristrutturazione dovranno consumare “quasi zero” (edifici nZEB – per gli edifici privati tale obbligo partirà dal 1 gennaio 2019). Lo dice la Delibera di Giunta della Regione Emilia Romagna n. 967 che anticipa di due anni l’entrata in vigore di questo obbligo rispetto alla direttiva nazionale ed europea nell’ottica di garantire un patrimonio edilizio esistente sempre più riqualificato e che garantisca prestazioni energetiche sempre più efficienti e meno inquinanti.
Gli edifici pubblici esistenti sul territorio di Misano, in particolar modo le scuole, avrebbero bisogno di interventi di manutenzione ed efficientamento che in parte sono stati realizzati e in parte sono ancora da fare. Alcune scuole sono in buone condizioni ma altre, lamentano i genitori, sono vetuste e con problemi di manutenzione che comportano spese continue per le casse comunali. Alla luce delle difficoltà cui ogni amministrazione deve far fronte per il reperimento di fondi da poter investire nella riqualificazione di questi edifici siamo convinti che la possibilità di accedere ad incentivi per tale scopo sia fermamente da prendere in considerazione.
Dal 31 maggio 2016 il CONTO TERMICO 2.0 introduce una novità sostanziale nel settore degli incentivi inserendo tra i beneficiari anche le Pubbliche Amministrazione (oltre che per privati e imprese) per incrementare l’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. I fondi disponibili a tale scopo sono 900 milioni di euro annui di cui 200 destinati alle PA. Gli interventi incentivabili in edifici esistenti (riservati alle PA) sono : la coibentazione di pareti e coperture, la sostituzione di serramenti, la trasformazione in edifici nZEB (edifici ad energia quasi zero) ed altri più semplici tra cui la sostituzione di caldaie esistenti con pompe di calore ecc.
Il gruppo consiliare del M5S di Misano si appresterà appena possibile a presentare un’interrogazione in Consiglio Comunale per poter chiedere informazioni e instaurare un dialogo costruttivo circa ciò che l’amministrazione sta facendo in materia di riqualificazione energetica negli edifici pubblici del territorio, in particolare per le scuole, per poter garantire che la possibilità fornita dagli incentivi sia presa in considerazione per avere un patrimonio edilizio sempre più sicuro ed efficiente a partire proprio dagli edifici più sensibili per i fruitori ai quali sono destinati.

Gruppo consigliare M5S Misano Adriatico

The winner takes it all … La Fondazione si prende lo IAT

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La FONDAZIONE e L’ associazione Albergatori si prendono lo IAT …

Sono passati diversi mesi, ma con un bando pubblico attraverso un unica offerta arrivata, lo IAT (servizio pubblico di Informazione e Accoglienza Turistica) viene affidato in gestione alla fondazione “Misano: Mare, Sport e Cultura” (http://www.amisano.net/fondazione-misano-adriatico). Il verbale è pubblico, i giochi sono fatti.
La Fondazione ha vinto, a mani basse, il bando grazie al quale potrà gestire prenotazioni alberghiere e rivendita di biglietti (mezzi pubblici, concerti e manifestazioni varie).
Che dire: in commissione, e successivamente in consiglio comunale, abbiamo fatto notare come nella delibera di indirizzo fosse già chiaro come fosse tutto predisposto affinché ci fosse stato un unico vincitore.

All’epoca delle discussioni sulla futura nascita della Fondazione era stato detto che i dipendenti dello IAT sarebbero stati assegnati a sostegno della nascente Fondazione. Mesi dopo cade dal cielo una delibera secondo la quale il bando in corso di definizione doveva puntare a selezionare un’agenzia turistica (o fondazione pubblico-privata) che avesse le caratteristiche di almeno 3 anni di esperienza nel settore e che si facesse carico di 51.550 euro di oneri corrispondenti al pagamento dei tre stipendi dei dipendenti dello IAT. Gia allora si capiva che non ci sarebbe stata fila fra i partecipanti al bando, dato l’obolo da pagare, a fronte dell’unico guadagno derivante dalle commissioni sulle prenotazioni. Commissioni pagate con un “dazio” obbligatorio per tutti gli albergatori che vogliano usufruire del servizio di prenotazione. Servizio che, in quanto gestito da un Ente Pubblico, dovrebbe rimanere pubblico, ma che così architettato sortisce esclusivamente effetti elitari.

Non è giusto, e forse anche illegale, che un ufficio comunale faccia concorrenza al mercato e prenda percentuali (per mezzo dell’agenzia che lo gestisce) su di un servizio di prenotazione che per sua originaria natura dovrebbe appartenere al mercato nelle sue forme di associazione e rappresentanza. Servizio che dovrebbe quantomeno essere equamente erogato a tutte le attività turistiche di Misano se proprio lo si voglia imbrigliare all’interno di una fondazione a capitale pubblico. La legge regionale lo permette ma d’altronde la stessa legge proviene dallo stesso partito, e fra pari ci si capisce!
Ancora: non è dato a sapersi quale sia la famosa “anzianità triennale di settore” che la Fondazione avrebbe dovuto avere per aggiudicarsi il servizio. Fondazione che non è un’agenzia turistica, lo ribadiamo, ma che ha in pancia quale maggiore soggetto l’AIA (l’Associazione Albergatori) la quale, a sua volta, aveva già in essere un’agenzia che svolgeva servizio di prenotazione per i propri associati.

Gli albergatori di Misano possono dormire sonni tranquilli, nulla cambierà grazie al “nuovo” ufficio IAT, a meno che non siano disposti a pagare, associandosi a coloro i quali già gestivano un servizio esclusivista (si paga al minimo oltre 3.000 € per una quota che non ha peso decisionale).

Verrà utilizzato un software per far ruotare le prenotazioni su alberghi diversi, non era però stato chiarito che per far parte della “cerchia” si dovrà sborsare un dazio, al pari di Booking, Trivago e altri motori di ricerca commerciali per il settore turistico.
Il Sindaco dice che è la legge del mercato ed è ovvio che vada cosi. Noi chiediamo però di quale mercato stia parlando: se quello libero o quello monopolizzato per delibera.

Il Gruppo Consigliare M5s di Misano Adriatico
VERBALE DI GARA

I conti non tornano… le mani in tasca ai cittadini Misanesi

Comunicato Stampa:

Il gruppo consilgiare M5s esce dal consiglio comunale e prende atto che, per l’ennesima volta, è stato privato delle informazioni e avvisato con scarsa tempistica della disponibilità di documentazione (rendendo in pratica impossibile lo studio dei documenti e la presentazione di ogni tipo di emendamento).

In questo consiglio comunale si è prevaricata la legge in base all’articolo 227 del TUEL (testo unico enti locali). I documenti di rendiconto andavano presentati almeno 20 gg prima del consilgio comunale (fissato in data 28/04/2016).

La realtà dei fatti dimostra che la documentazione è pervenuta solo 2 gg. prima del consiglio ed il termine ultimo per l’approvazione del bilancio consuntivo è il 30 aprile. Come può un amministrazione seria e previdente porsi in questi termini, denigrando la principale forza d’opposizione e gli elettori che la hanno incarata di rappresentarla?

Il M5s vuole un bilancio partecipato che inverte la rotta, non vogliamo rendere conto ai cittadini dei fatti già compiuti, ne tenere allo scuro i cittadini sugli aumenti di tasse su:

  • Rifiuti (sia fissa che variabile);
  • IRPEF;
  • Rette asilo;
  • Probabilmente anche la tassa di soggiorno.

Noi che ci siamo proposti come alternativa, cercheremo di far valere i nostri principi proponendo questa mancanza di legalità al prefetto e successivamente alla procura di Rimini.

Gruppo consilgiare M5S Misano Adriatico

qualche dato relativo agli aumenti di tasse (TARI) per il 2016

 

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Anche il parco accessibile si farà

Era quasi un anno e mezzo fa, e sempre con interrogazioni, ed una commissione servizi alla persona, abbiamo richiesto alla giunta di poter trovare un area da adibire a “parco accessibile”, ovvero parco aperto a tutti senza barriere architettoniche e con giochi inclusivi che permettono l’integrazione tra tutti i bambini.

Durante l’ultimo consiglio comunale è stata data risposta ad un iterrogazione fatta dal consigliere Fabio Gennari, in merito a questo tema.

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