Home » Come vorresti Misano » The winner takes it all … La Fondazione si prende lo IAT

The winner takes it all … La Fondazione si prende lo IAT

keep-calm-because-the-winner-takes-it-all

La FONDAZIONE e L’ associazione Albergatori si prendono lo IAT …

Sono passati diversi mesi, ma con un bando pubblico attraverso un unica offerta arrivata, lo IAT (servizio pubblico di Informazione e Accoglienza Turistica) viene affidato in gestione alla fondazione “Misano: Mare, Sport e Cultura” (http://www.amisano.net/fondazione-misano-adriatico). Il verbale è pubblico, i giochi sono fatti.
La Fondazione ha vinto, a mani basse, il bando grazie al quale potrà gestire prenotazioni alberghiere e rivendita di biglietti (mezzi pubblici, concerti e manifestazioni varie).
Che dire: in commissione, e successivamente in consiglio comunale, abbiamo fatto notare come nella delibera di indirizzo fosse già chiaro come fosse tutto predisposto affinché ci fosse stato un unico vincitore.

All’epoca delle discussioni sulla futura nascita della Fondazione era stato detto che i dipendenti dello IAT sarebbero stati assegnati a sostegno della nascente Fondazione. Mesi dopo cade dal cielo una delibera secondo la quale il bando in corso di definizione doveva puntare a selezionare un’agenzia turistica (o fondazione pubblico-privata) che avesse le caratteristiche di almeno 3 anni di esperienza nel settore e che si facesse carico di 51.550 euro di oneri corrispondenti al pagamento dei tre stipendi dei dipendenti dello IAT. Gia allora si capiva che non ci sarebbe stata fila fra i partecipanti al bando, dato l’obolo da pagare, a fronte dell’unico guadagno derivante dalle commissioni sulle prenotazioni. Commissioni pagate con un “dazio” obbligatorio per tutti gli albergatori che vogliano usufruire del servizio di prenotazione. Servizio che, in quanto gestito da un Ente Pubblico, dovrebbe rimanere pubblico, ma che così architettato sortisce esclusivamente effetti elitari.

Non è giusto, e forse anche illegale, che un ufficio comunale faccia concorrenza al mercato e prenda percentuali (per mezzo dell’agenzia che lo gestisce) su di un servizio di prenotazione che per sua originaria natura dovrebbe appartenere al mercato nelle sue forme di associazione e rappresentanza. Servizio che dovrebbe quantomeno essere equamente erogato a tutte le attività turistiche di Misano se proprio lo si voglia imbrigliare all’interno di una fondazione a capitale pubblico. La legge regionale lo permette ma d’altronde la stessa legge proviene dallo stesso partito, e fra pari ci si capisce!
Ancora: non è dato a sapersi quale sia la famosa “anzianità triennale di settore” che la Fondazione avrebbe dovuto avere per aggiudicarsi il servizio. Fondazione che non è un’agenzia turistica, lo ribadiamo, ma che ha in pancia quale maggiore soggetto l’AIA (l’Associazione Albergatori) la quale, a sua volta, aveva già in essere un’agenzia che svolgeva servizio di prenotazione per i propri associati.

Gli albergatori di Misano possono dormire sonni tranquilli, nulla cambierà grazie al “nuovo” ufficio IAT, a meno che non siano disposti a pagare, associandosi a coloro i quali già gestivano un servizio esclusivista (si paga al minimo oltre 3.000 € per una quota che non ha peso decisionale).

Verrà utilizzato un software per far ruotare le prenotazioni su alberghi diversi, non era però stato chiarito che per far parte della “cerchia” si dovrà sborsare un dazio, al pari di Booking, Trivago e altri motori di ricerca commerciali per il settore turistico.
Il Sindaco dice che è la legge del mercato ed è ovvio che vada cosi. Noi chiediamo però di quale mercato stia parlando: se quello libero o quello monopolizzato per delibera.

Il Gruppo Consigliare M5s di Misano Adriatico
VERBALE DI GARA

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0 (from 0 votes)